
Tutelare le persone con obesità, rappresentarne i diritti, favorire il confronto con il mondo politico e medico-scientifico
Questi i principali obiettivi della FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità –, la nuova alleanza che aggrega sette associazioni di pazienti attive a livello nazionale (Amici Obesi Onlus, La Mattina dopo Odv, MPO – Mai più obesi, Giro di boa Aps, SMALL mai più obesi, ASCOP Onlus, Fiocchetto Verde Odv), per rappresentarne i bisogni e le istanze e promuovere una corretta informazione su obesità e chirurgia bariatrica.
«Con la FIAO vogliamo dare voce ai pazienti, promuovere una corretta informazione sull’obesità e sensibilizzare le istituzioni e la comunità tutta – dice Iris Zani, Presidente FIAO e Amici Obesi Onlus –. Il nostro scopo è accompagnare e supportare le persone durante il loro percorso, fornendo assistenza, orientamento e sensibilizzazione riguardo a una patologia ancora troppo sottovalutata, ma in realtà molto complessa e impattante».
Proponendosi come referente e voce dei pazienti nei confronti delle istituzioni e nelle proposte di normazione in ambito sanitario, la FIAO si prefigge di creare un sistema strutturato e inclusivo per sensibilizzare sul tema, sradicare stereotipi e favorire un accesso omogeneo alle cure su tutto il territorio nazionale. «Attraverso la FIAO, noi associazioni riunite vogliamo creare una rete solida e inclusiva per diffondere consapevolezza, abbattere pregiudizi e garantire equità nell’assistenza – dichiara Eligio Linoci, Vicepresidente FIAO e Presidente di La Mattina dopo Odv –. Bisogna migliorare il più possibile la qualità di vita delle persone con obesità, al fine di garantire accessi più agevoli alle prestazioni assistenziali, sanitarie e sociali e tutelare i pazienti nella loro vita lavorativa. Ma per realizzare ciò è importante che ci sia un impegno condiviso da parte di tutti i soggetti coinvolti». A servire, quindi, è un approccio multidisciplinare, con particolare attenzione alla qualità della vita e al sostegno emotivo, perché – come afferma la presidente Zani –: «è fondamentale che l’obesità venga finalmente riconosciuta come una malattia, superando la visione errata che la riduce a una questione di volontà individuale o cattive abitudini alimentari».
Le associazioni di pazienti non solo supportando gli individui, ma sono anche interlocutori chiave per istituzioni e comunità scientifica: il loro contribuito è essenziale per promuovere una governance efficace, lontana da soluzioni frammentarie e focalizzata su strategie di lungo termine. La FIAO – punto di riferimento per pazienti, istituzioni e professionisti sanitari – rappresenta una svolta importante nel panorama italiano della lotta all’obesità, una realtà in grado di promuovere un cambiamento concreto in termini di cultura, prevenzione e cura.
Perché l’obesità è una malattia, e come tale deve essere riconosciuta, affrontata e trattata.


